SSIS o non SSIS?
lug 22nd, 2008 by antonella
Senza voler troppo entrare nel merito della cosa, anche perchè si sa, il concetto di merito ultimamente è piuttosto inflazionato, segnaliamo che sarà approvato con la fiducia il seguente emendamento al DL 112/08: “Art. 64 comma 4-ter. Le procedure per l’accesso alle Scuole di Specializzazione per l’insegnamento secondario attivate presso le Università sono sospese per l’anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4“.
Cosa significa? Beh io non ho capito se con la non attivazione del X ciclo SSIS vengono definitivamente aboliti questi due anni (costosi e pressochè inutili a livello formativo ma necessari per poter entrare nella lunga lista d’attesa di un posto da insegnante) o se si vuole solamente metterlo in quel posto ai laureati 2007/2008 per cercare di smaltire i precari già in attesa.
Perchè la differenza è bella grossa. Io per prima vedo i due anni SSIS come ottimo deterrente all’idea di andare a insegnare, per il semplice fatto che sono due anni buttati via, in cui paghi un sacco di soldi e soprattutto, nonostante l’impegno sia davvero misero (poche ore alla settimana di frequenza obbligatoria), non è compatibile con alcun altro genere di attività che attribuisca un titolo. Quindi se uno pensa “beh, mentre mi abilito mi faccio un master” la risposta è NO non si può. Quindi due anni parcheggiati per assaporare quello che ti aspetta dopo: attesa. Eventualmente tre anni parcheggiati per i fortunati laureati 2007/2008.
Abolita del tutto o no, in ogni caso sarebbe corretto fornire un’informazione maggiore, con un po’ più di attenzione ai ragazzi che probabilmente hanno modificato più o meno felicemente il proprio piano studi inserendo crediti finalizzati all’abilitazione SSIS.
Quello che non è chiaro poi è che nella prospettiva di un “ritorno al merito” dare a chi arriva prima la precedenza non ha molto senso se un laureato più giovane possiede carte migliori. E poi non si doveva “svecchiare il corpo docenti“?
Aggiungete a questa mistura l’ingrediente fondamentale, ovvero la crisi del sistema scolastico, e la frittata è pronta.
La competenza dell’insegnante e la passione che mette nel proprio lavoro è più che fondamentale nella formazione dei ragazzi.
Non ci pare il caso di giocare così con una categoria professionale già abbastanza maltrattata.
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Per approfondire:
http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08112d.htm
http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2008/luglio/italiaoggi_il_maxiemendamento_in_pillole
è difficile vedere una soluzione a breve termine.
1) sappiamo tutti che avverranno tagli tremendi ai finanziamenti con conseguenti blocchi alle assunzioni ( va in pensione la generazione di Piazzoli, chi li sostituisce ? ).
2) la SILSISS non si è mai capito bene a cosa serva: tre anni dal teorema del dini al metodo di hartree-fock e per insegnare in un liceo oltre a dovermi cuccare due anni di specialistica devo fare dell’altro ?
speriamo non sia il solito modo per fottere contemporaneamente chi c’è già dentro e chi aveva intenzione di entrarci, tutti assieme.
mah.
è che se leggi il documento linkato come “ritorno al merito”, ovvero la dichiarazione d’intenti della ministra gelmini, il principio che invoca è sacrosanto!
il punto è che tutti sostengono di voler far del bene all’università, poi invece se bisogna raccattare soldi per manovre folli questa vecchia è la prima vittima a cui vengono sottratti.
Personalmente ritengo i due anni di SSIS una mezza vergogna. Potrei essere buono, cattivo o molto cattivo nello spiegare i motivi di questa mia uscita. Cercherò di essere mediamente cattivo. Altra nota: parlo per valori medi, è possibile che singole situazioni differiscano completamente dalla mia analisi, ma la distribuzione mi sembra piuttosto piccata.
Vedo la SSIS come una sorta di demoralizzante parcheggio per studenti che desiderano intraprendere la strada dell’insegnamento. Ho avuto (la malaugurata) occasione di seguire un corso SSIS e posso garantire che la qualità è pessima e non si impara niente di nuovo. Anzi. Molte volte i corsi sono tenuti da Prof. ormai avanti con l’età (e fin qui niente di male) e/o non propriamente preparati, quasi fossero tenuti in congelamento dai dipartimenti di afferenza. Tranne pochi e rari casi di vocazione (e mi verrebbe da dire “meno male che ci sono”…), i migliori studenti nemmeno si sognano di cominciare questa deprimente scuola. Risultato. Basso livello di preparazione per gli insegnanti dei nostri futuri figli (un futuro molto lontano, si intende…).
Senza contare che (1) non capisco l’utilità di due ulteriori anni che, data la grande quantità di ore a frequenza obbligatoria, (2) molte volte sono difficilmente gestibili da parte degli studenti. Nella maggior parte dei casi, infatti, i frequentanti hanno ormai intrapreso qualche attività lavorativa (supplenze, etc…).
Come quando tutte le cose fatte male cambiano, qualcuno ci perde (ho detto che sarei stato solo cattivo, altrimenti lo avrei detto in altro modo). Questa volta capiterà agli studenti che hanno frequentato la scuola gli ultimi anni o che pensavano di cominciare il prossimo anno. In realtà non ho capito se la scuola finisce o se viene solo bloccata. Non ho fatto il bravo e letto gli approfondimenti, lo farò. In ogni caso non mi è chiaro che fine faranno gli studenti appena laureati.
Spunto di lavoro. Se conoscete qualcuno che si può interessare della faccenda, vi consiglio di pubblicare con regolarità post sull’argomento. In modo da non lasciare soli e abbandonati i nostri futuri disocc… ehm… professori.