Lettera al Senato Accademico
ott 16th, 2008 by antonella
Alla C.A. di:
Magnifico Rettore prof. Angiolino Stella
Senato Accademico dell’Università degli Studi di Pavia
I professori, i ricercatori, il personale tecnico-amministrativo, i borsisti, gli assegnisti, i dottorandi del Dipartimento di Fisica “A. Volta” e del Dipartimento di Fisica Nucleare e Teorica dell’Università di Pavia, i ricercatori, i dipendenti dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (sezione di Pavia), i dipendenti del CNR, gli studenti dei Corsi di Laurea triennale e magistrale in Fisica dell’Università di Pavia, si riconoscono nel condiviso sentimento di seria preoccupazione nei confronti dei provvedimenti concernenti l’Università e gli enti pubblici di ricerca promossi all’interno della Legge 133/2008.
Consapevoli delle attuali difficoltà e dei malfunzionamenti del sistema universitario, ritengono doveroso che si predisponga una riforma seria e sistematica anche attraverso la modifica dei meccanismi concorsuali e l’utilizzo di seri criteri di valutazione per l’attribuzione delle risorse agli atenei. Tuttavia, quanto sta succedendo, con i prevedibili effetti pesantemente negativi che, a breve e a lungo termine, andranno a colpire sia la didattica che la ricerca, si prefigura come un pericoloso attacco alle fondamenta degli Atenei con tagli inaccettabili ai fondi ordinari ad essi destinati e con l’impedimento di un razionale avvicendamento del personale docente e non docente, in un contesto peraltro già particolarmente critico. La decisa contrarietà a quanto prefigurato dalle normative in questione non è dovuta a una ostilità a priori al cambiamento ma si ribadisce la centralità irrinunciabile della ricerca e dell’istruzione pubblica a tutti i livelli.
Manifestiamo quindi il nostro vigoroso dissenso verso l’ennesimo provvedimento che denota la superficialità e la disaffezione con cui vengono affrontate le problematiche concernenti l’Università: auspichiamo dunque che il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Pavia si pronunci ufficialmente in modo decisamente negativo nei confronti della Legge 133/2008 unendosi in questo a quanto già fatto in altri atenei italiani, valuti forme di sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questi temi ed esperisca ogni tentativo possibile avente come finalità un ripensamento del legislatore.
La lettera è stata portata all’ufficio affari istituzionali (se la mia testa esaurita da questi 4 intensissimi giorni non mi inganna sul nome di questo INTROVABILE ufficio
) e sarà protocollata lunedì mattina, e con urgenza inviata al senato accademico di lunedì pomeriggio!
Arrivano a pioggia contatti da varie facoltà, che ci chiedono informazioni e materiale e la lettera a cui “ispirarsi”
Insomma, “EPPUR SI MUOVE”, e diciamolo, l’impulso è partito da noi! Un pugno di studenti di fisica e un ricercatore