Vogliono lasciarci per strada…
nov 10th, 2008 by antonella
…ci stiamo organizzando!
Dopo un antipasto due settimane fa con la lezione per matematici e fisici del primo anno di Pernazza, comincia oggi per i fisici l’avventura delle lezioni in piazza (Vittoria)!
Il prof. Alberto Rotondi ha spostato la lezione di Misure Fisiche II (che forse ora ha cambiato nome, ma chi scrive è “old school”!) dall’aula A101 a Piazza Vittoria su richiesta dei suoi studenti e di alcuni di noi.
Parlando di intervalli di confidenza e della costruzione di Neyman, passando per esempi applicativi che incuriosivano molti passanti, si è svolta una lezione che definirei un buon successo, essendo anche stati graziati dalla pioggia che ha iniziato a scendere proprio quando il prof. Rotondi ha detto “ora concludo”.
Riporto quindi il breve discorso con cui il prof. Rotondi ha salutato gli studenti e spiegato al pubblico il motivo per cui una ventina di ragazzi stavano seduti sotto un tetto di nubi grigie a far lezione.
Ho accettato con piacere l’invito degli studenti a tenere in piazza questa lezione, che ripeterò per gli studenti che non hanno potuto o voluto essere presenti. Ho accettato volentieri perché l’immagine che in questi giorni è passata dell’Università è quella di un luogo dove i professori non ci sono, gli studenti si barcamenano cercando di svicolare tra gli esami, laurearsi e andarsene.
Invece c’è un’altra Università, dove i professori ci sono sempre per fare didattica e ricerca a tempo pieno, dove i professori fanno lezione volentieri e volentieri gli studenti partecipano. Professori e studenti ritengono che questa Università pubblica sia un bene per il paese, sia da salvare e da potenziare, per permetterci di vincere le sfide globali che si stanno giocando anche sul sapere e l’innovazione. Questo non potrà avvenire con delle le riforme che radono al suolo tutto il sistema.
Sui giornali appare sempre l’Università che non funziona, noi oggi vi offriamo un aspetto di quella che funziona e che ha bisogno del vostro sostegno. Questa sarà pertanto una lezione vera con studenti veri.